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| «L'ho visto solo poche ore fa. Anche io come Andrea ho la passione della motocicletta spesso eravamo compagni di viaggio. Guidava sempre con prudenza, è incredibile quello che è successo». Questo il primo pensiero di un amico di Andrea Milani, accorso in via Maestri del lavoro pochi minuti dopo la morte del suo compagno di classe. In lacrime spiega: «Siamo amici da molti anni, frequentiamo la quarta superiore dell'Itis "Viola" di Rovigo. È terribile». Un tragico sorpasso lungo il rettilineo di via Maestri del Lavoro a Borsea e soprattutto un'inversione a "U" sono all'origine della morte di Andrea Milani, 17enne rodigino residente in via Istria nel quartiere della Tassina. L'incidente nel quale ha perso la vita ha dell'incredibile. In sella alla sua Mv Augusta Cagiva 125 stava percorrendo la strada che collega la rotatoria davanti al centro commerciale La fattoria di Borsea con la zona dell'Interporto quando ha iniziato una manovra di sorpasso per scavalcare alcune auto che lo precedevano. Sono le 12.50 quando Andrea è sul rettilineo che porta ad una leggera semicurva. Quasi contemporaneamente una Ford Focus che traina un carrello con sopra una motocicletta da strada inverte la propria marcia. L'auto è guidata da F.G., 39enne residente a Tresigallo (Ferrara). «Abbiamo visto la motocicletta spostarsi sulla corsia di sinistra - racconta l'autista di un fuoristrada che precedeva la Cagiva e seguiva la Ford - quasi nello stesso momento la Focus che era poco davanti a noi ha girato a sinistra. Forse voleva immettersi in via Recanate, una stradina sterrata che incrocia via Maestri del lavoro o forse effettuare una svolta a U perché aveva sbagliato strada». Tutto avviene nel giro di pochi istanti, il centauro centra in pieno l'auto che si trovava al centro della carreggiata. «Ho visto la ruota posteriore della Cagiva - racconta un testimone oculare - alzarsi, probabilmente a causa della frenata della ruota anteriore. Poi l'impatto, tremendo». Andrea Milani muore pochi minuti dopo. Sul posto sono arrivati una pattuglia della polstrada di Badia Polesine, i cui rilievi saranno coordinati dall'ispettore Alberto Cappellini, un mezzo del Suem, i vigili del fuoco.A poche centinaia di metri di distanza la notizia dell'incidente si diffonde fra i compagni di classe di Andrea, erano sull'area dell'interporto per assistere ad una gara di accelerazione». Sul posto giunge anche la madre di un'amico di Andrea, lo riconosce e scoppia in lacrime. n.d.r. Gazzettino di Rovigo Non ho parole, veramente raga....addio andrea. Peace |
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